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NEVE – Ecco l’identikit di uno dei fenomeni meteorologici più affascinanti e amati.

NEVE – Ecco l’identikit di uno dei fenomeni meteorologici più affascinanti e amati.
febbraio 02
11:53 2017

Un po’ tutti, indistintamente, subiamo il fascino di questo spettacolare fenomeno della natura, la neve.
Sarà perché crea un’atmosfera ovattata, di raccoglimento intorno al focolaio; un senso di poesia, di pace, magari anche perché si presta a tanta hobbistica. Le ragioni del suo fascino sono varie, magari se troppo insistente e con accumuli importanti potrà creare anche qualche disappunto per i disagi che può provocare. Resta il fatto che è un fenomeno di grande impatto.
COS’E’ LA NEVE – E’ acqua allo stato solido. Il procedimento che permette la formazione della neve, è uguale a quello che origina la pioggia anzi, il più delle volte, la stessa pioggia originariamente nasce come neve. Sorvolando, in questa sede, sul procedimenti di formazione delle nubi, la neve, come la pioggia, è frutto di una trasformazione dell’umidità, dalle nubi stesse contenuta.
NEVE, COME SI FORMA – Nel caso della neve, essa si forma per il passaggio diretto dallo stato di vapore allo stato solido (sublimazione) del vapore acqueo presente nell’atmosfera, quando la temperatura è inferiore a zero gradi centigradi. Si tratta, quindi, di piccoli cristalli di ghiaccio che, in mancanza di turbolenza nella nube restano sospesi, se, invece, nella nube si creano sali e scendi di correnti, segno di instabilità, i cristalli di ghiaccio si aggregano tra di loro, ingrossandosi. Quando il loro peso è tale da non essere più in grado di essere tenuti sospesi dalla forza della turbolenza, precipitano verso il basso sotto forma di neve.

CONDIZIONI AFFINCHE’ RAGGIUNGA IL SUOLO – Ovviamente, affinché il fiocco raggiunga il suolo, intatto, è necessario che lungo il suo tragitto la temperatura si mantenga costantemente intorno allo zero o al più di 1-2° superiore allo zero, ma solo nell’ultimo tratto prima dell’impatto col suolo, diciamo negli ultimi 100/200 m.

Quando il fiocco proviene da temperature molto fredde in quota, e in presenza di una particolare turbolenza, può arrivare fino al suolo anche se con temperature superiori allo zero negli ultimi 300/500 m. Il più delle volte, il fiocco di neve, che rimane tale fino a quando, nella sua caduta, la temperatura è inferiore o intorno allo zero, raggiunge il suolo sotto forma di pioggia poiché si scioglie negli ultimi tratti dell’atmosfera, dove la temperatura spesso è sopra lo zero.

Fonte: ilmeteo

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