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Secondo appuntamento con l’abbronzatura per un’estate senza rischi

Secondo appuntamento con l’abbronzatura per un’estate senza rischi
giugno 10
10:34 2017

Secondo e ultimo appuntamento per un’abbronzatura sicura per la nostra salute!

6- Mai più di 20 minuti al sole nei primi giorni! Quel che noi percepiamo come abbronzatura è la sintesi di un processo di autodifesa dell’epidermide. Nel corso della prima settimana di esposizione, non si dovrebbero superare i 20 minuti, sia che abbiate la pelle chiara e delicata, sia che siate dotate di pelle più scura: bene, poi, guardare i tempi di esposizione in base al proprio fototipo. Ricordate: evitate di abbronzarvi nelle ore più calde, dalle 11 alle 15. Anche sotto l’ombrellone i raggi solari filtrano per più del 50%.

7- State sotto l’ombrellone: come abbiamo visto, l’ombrellone limita l’irradiazione solo del 50%, per cui le radiazioni ultraviolette riflesse dalla sabbia sono sufficienti per stimolare la produzione di melanina.

8- Occhio alla neve: nonostante ora non sia periodo di neve, è bene ricordare che dati sperimentali dimostrano come l’80% dei raggi solari viene riflesso dalla neve fresca, il 22% dall’acqua, il 18% dalla sabbia e solo il 3% da un prato verde.

9- Attenzione a profumi e farmaci: durante l’abbronzatura non usate profumi o trucchi, questi potrebbero lasciarvi delle macchie o degli aloni iperpigmentati sulla pelle o scatenare reazioni allergiche. Se state prendendo alcune categorie di farmaci come antinfiammatori, antidiabetici, antibiotici contraccettivi o cortisone, fate attenzione: potreste essere esposti a reazioni fototossiche. Sarebbe meglio evitare di esporsi al sole o comunque è preferibile proteggersi con fattori di protezione molto alti (50+). Se siete soggetti a vitiligine e lupus eritematoso, l’esposizione è fortemente sconsigliata.

10- Informatevi sull’indice UV del giorno! ( Clicca qui per conoscere l’indice UV della Stazione Meteo di Sortino ) L’indice UV misura il livello della radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie terrestre. L’importanza dell’indice UV deriva dal fatto che al crescere del suo valore aumenta la probabilità che si possano verificare, per tempi di esposizione prolungati, danni sia alla pelle che agli occhi. L’indice è facilmente consultabile sul web nei numerosi siti meteo e vi consigliamo di consultarlo per un’abbronzatura senza rischi!

FONTE: “Per una bellezza sostenibile” – Silvia Brena, Bruno Mandalari – Salani Editori

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